Entrata in Italia: aggiornamento dell’elenco dei paesi

fonte | vir: Ministero degli Affari Esteri
fonte | vir: Ministero degli Affari Esteri

Il Ministero della Salute ha emanato una nuova ordinanza, valida fino al 15 ottobre, per l’entrata sul territorio italiano, per persone che provengono dall’estero.

L’ordinanza conferma le regole (https://www.sdgz.it/it/rientro-in-italia-dallestero-aggiornamento-al-1-ottobre-2020/) che valgono per le persone che provengono da certi paesi e aggiorna l’elenco degli stessi . Le persone che provengono da queste aree devono obbligatoriamente:

  1. presentazione del tampone negativo al Covid-19 (effettuato nelle 72 ore precedenti, o obbligo di effettuarlo all’entrata stato e isolamento fiduciario fino alla ricezione dell’esito negativo)
  2. comunicazione dell’entrata all’Azienda sanitaria competente per territorio
  3. informazione delle istituzioni competenti in caso di comparsa di sintomi Covid-19

Esempio di comunicazione: https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

APPLICATIVO DEL MINISTERO DEGLI ESTERI

https://infocovid.viaggiaresicuri.it/index.html

ECCEZIONI

Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, non si applicano nei casi previsti dall’articolo 6, comma 6, lettere da a) a d), e comma 7 del DPCM 7 agosto e sue succ. mod. e int. e cioè: equipaggio dei mezzi di trasporto, personale viaggiante, transiti (max 36 ore) o permanenze brevi per motivi di lavoro, salute, urgenza (max 120 ore), lavoratori transfrontalieri, personale di aziende con sede in Italia che ritornano da trasferte all’estero (max 120 ore), studenti che frequentano Università in un paese diverso dal luogo di abituale residenza.

ELENCO PAESI

Il nuovo elenco di paesi include:

  • Belgio
  • Francia
  • Paesi Bassi
  • Gran Bretagna
  • Repubblica Ceca
  • Spagna.

Dall’elenco sono state escluse: Croazia, Malta e Grecia.

Potete leggere i particolari nell’ordinanza allegata.

Ulteriori indicazioni sono state pubblicate anche dalla Regione FVG che alleghiamo alla presente notizia.

ALLEGATI